Il Contesto

Come è noto, lo smaltimento in discarica dei rifiuti produce impatti ambientali negativi. La nuova Direttiva quadro sui rifiuti, aggiornata nel 2018 come parte del Pacchetto sull’economia circolare, stabilisce quindi nuovi obiettivi sui rifiuti urbani:

  • 65% in peso per la preparazione per il riutilizzo e il riciclo entro il 2035;
  • limite del 10% dei rifiuti smaltiti in discarica entro il 2035.

Mentre molte aree in Europa sono ancora lontane da questi risultati, numerosi Comuni vantano già tassi di raccolta differenziata dell’80-85%. In questi territori il modello di governance utilizzato rappresenta il fattore chiave del successo: si tratta di approcci incentivanti innovativi, che utilizzano sistemi di tariffazione puntuale (PAYT, da Pay-as-you-throw, paga per quello che butti) per attuare il principio “chi inquina paga”.

Il PAYT si è dimostrato uno dei sistemi più efficaci per aumentare il tasso di riciclo dei rifiuti; nell’Europa meridionale, però, la tariffazione puntuale viene utilizzata solo da pochissimi Comuni. Di fatto, oltre il 90% degli utenti (cittadini e aziende) pagano una tassa sui rifiuti che non corrisponde alla loro effettiva produzione, né ai loro comportamenti: di conseguenza peggiorano i risultati della raccolta differenziata e del riciclo.

Perché ciò accade?

I motivi che ostacolano la diffusione dei sistemi PAYT sono diversi: mancanza di indicazioni normative chiare; carenza di risorse sia economiche che professionali adeguate, necessarie per implementare i sistemi di tariffazione puntuale e gestire la grande quantità di dati ad essi collegati; incertezza economica; scarsa conoscenza delle tecnologie per realizzare il passaggio ai sistemi PAYT; incertezza sulla risposta degli utenti del servizio rifiuti.

Cos'è il progetto LIFE - REthinkWaste

Il progetto REthinkWASTE, che ha ricevuto un finanziamento dal Programma LIFE dell’Unione Europea, viene realizzato nel periodo 2019-2022 con il principale obiettivo di dotare le autorità locali di un modello di governance “chiavi in mano” basato sul sistema PAYT (Pay-as-you-throw – paga per quello che butti) e sul KAYT (Know-as-you-throw, conosci quello che butti).

“Pay-as-you-throw”
PAYT

“Know-as-you-throw”
KAYT

Quest’ultimo è un approccio innovativo orientato all’informazione e alla persuasione degli utenti, che utilizza i big data e applica il concetto del “nudge” (pungolo, stimolo) per spronare cittadini e aziende che producono rifiuti fornendo regolarmente agli utenti informazioni personalizzate e dettagliate, combinando strumenti tecnologici, incontri one-to-one e bonus economici e/o sociali.

Budget:
€ 2.764.715

Contributo UE:
€ 1.520.588

Durata:
Luglio 2019 – Giugno 2022

L’obiettivo è di aumentare la raccolta differenziata dei rifiuti, ridurre i rifiuti indifferenziati pro capite e aumentare il tasso di recupero dei rifiuti, riducendo contemporaneamente gli importi delle tariffe medie delle famiglie.

Ambizioso, vero?
Abbiamo un piano per riuscirci: crediamo che questo obiettivo sia raggiungibile ripensando i piani di gestione dei rifiuti e altri driver gestionali/normativi (come regolamenti, piani finanziari e contratti di servizio).

Obiettivi

Gli obiettivi specifici del progetto sono:

• sperimentare l’approccio KAYT (Know-as-you-throw) in quattro aree pilota (Comune di Bassano del Grappa (VA), in Veneto, gestito dalla società pubblica Etra S.p.A.; Comune di Bitetto (BA), in Puglia; Comune di Varese, in Lombardia; Comune di Sant Just Desvern, in Catalogna, Spagna) affiancandolo all’approccio PAYT;

• incorporare il paradigma PAYT-KAYT nei regolamenti comunali di gestione dei rifiuti delle quattro aree pilota al fine di: (a) ridurre la quantità annuale di rifiuti indifferenziati prodotta e (b) aumentare il differenziale tariffario fra i cittadini virtuosi e quelli non virtuosi, migliorando così l’equità della tariffa del servizio;

• realizzare analisi LCA (Life Cycle Analysis) e LCC (Life Cost Analysis), che consentiranno alle aree pilota di valutare l’impronta ambientale della nuova regolazione dei rifiuti integrata con il paradigma PAYT-KAYT;

• fornire a circa 230 Comuni della UE strategie personalizzabili sui rifiuti, schemi di servizio e business plan per favorire un cambiamento di mentalità tra i decisori politici e i funzionari. Un cambiamento che permetterà il passaggio da un sistema tariffario tradizionale a uno variabile (PAYT), combinato con un approccio pionieristico di informazione e persuasione (KAYT).

Con il raggiungimento di questi obiettivi e attraverso la promozione della prevenzione, del riutilizzo e del riciclo dei rifiuti, il progetto contribuirà a centrare i target fissati dalla Direttiva quadro sui rifiuti e dal Piano d’azione dell’economia circolare della UE.

Rifiuti
indifferenziati
prodotti

Qualità della
raccolta differenziata

Equità
delle tariffe

Impegno dei cittadini
rispetto alle sfide
ambientali

Cosa ci aspettiamo di ottenere:

  • entro il 2022 circa 67 Comuni impegnati nella realizzazione di una transizione completa al paradigma PAYT-KAYT, nella integrazione o nella revisione dei loro attuali piani di gestione/finanziamento dei rifiuti e dei regolamenti;
  • riduzione del 30% della produzione totale annua di rifiuto indifferenziato nelle città che implementano l’approccio PAYT-KAYT entro il 2022;
  • riduzione fino al 20% (in media per le quattro città pilota che implementano il PAYT) della tariffa variabile sui rifiuti collegata alla produzione di rifiuti;
  • 510.000 cittadini raggiunti dal progetto, di cui circa 20.000 partecipanti all’approccio KAYT;
  • 3 pacchetti normativi (linee guida regionali/locali per la gestione dei rifiuti) rilasciati dalle autorità competenti per facilitare la transizione al sistema tariffario PAYT da parte dei Comuni del Veneto, della Catalogna e della provincia di Ancona;
  • condivisione di strumenti e conoscenze con 50 Comuni italiani attraverso 150 giorni di affiancamento e con 130 Comuni nelle regioni Veneto, Marche e Catalogna, attraverso 2 o 3 giorni di affiancamento e screening tecnico;
  • supporto a 5 Regioni e 50 Comuni della UE (principalmente nell’area del Mediterraneo e nell’Europa Sud-Orientale) per la revisione dei loro sistemi tariffari sui rifiuti, attraverso 50 giorni di affiancamento.

Chi siamo

Il Consorzio LIFE – REthinkWASTE è composto da 11 partner di 4 Paesi europei: Italia, Spagna, Belgio e Danimarca.

ITALIA

Etra SpA
ITALIA

Etra è un’azienda a totale proprietà pubblica che si occupa principalmente di servizi integrati di approvvigionamento idrico, gestione dei rifiuti ed energie rinnovabili. È una delle principali multiutility del Veneto: i suoi clienti per i servizi di gestione dei rifiuti sono 64 Comuni delle province di Padova e Vicenza (in tutto oltre 500.000 abitanti). Grazie a soluzioni innovative, alla gestione dell’intera filiera e ad un forte impegno nella comunicazione verso tutti gli stakeholder, Etra è in grado di raggiungere ottimi risultati in termini di recupero e riciclo. L’azienda ha introdotto il sistema PAYT sin dal 2006; attualmente i Comuni che applicano tale sistema sono 43, con ottimi risultati in termini di raccolta differenziata (in media oltre il 76% nel 2018).

Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV)
ITALIA

ARPAV è un ente operativo della Regione Veneto la cui finalità è l’attività di pianificazione collegata a tutte le problematiche ambientali. L’obiettivo principale dell’Agenzia è controllare e preservare l’ambiente al fine di contribuire all’identificazione e all’eliminazione dei rischi per l’uomo e l’ambiente. L’Osservatorio Regionale Rifiuti di ARPAV è l’ente di riferimento regionale in materia di prevenzione e gestione dei rifiuti e delle relative problematiche, in particolare per la raccolta dei dati e le strategie di pianificazione del settore.

ARS ambiente srl
ITALIA

ARS è una società di consulenza che supporta enti pubblici e aziende private nell’implementazione di sistemi di gestione dei rifiuti rispettosi dell’ambiente, focalizzandosi soprattutto sulla raccolta differenziata e il trattamento della frazione organica e i sistemi di tariffazione puntuale (PAYT). Supporta Regioni, Province e Comuni per sviluppare piani di gestione e implementare azioni innovative volte a migliorare la qualità e la quantità dei flussi di rifiuti separati alla fonte. Per raggiungere questo obiettivo, ARS mette a disposizione la propria esperienza nell’elaborazione e visualizzazione dei dati sui rifiuti, unita a contatti diretti con un ampio set di dati su best practice a livello europeo e internazionale.

Assemblea Territoriale d’Ambito ATO 2 Ancona (ATA)
ITALIA

ATA è un ente pubblico nato dalla convenzione fra i Comuni della provincia di Ancona (regione Marche) e la Provincia stessa. Il suo obiettivo principale è la gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani del territorio e della relativa tariffa.

Comune di Bitetto
ITALIA

Bitetto è un Comune di medie dimensioni della provincia di Bari, in Puglia, con una popolazione di circa 12.000 abitanti. Alla fine del 2016 l’azienda che gestisce il servizio rifiuti di Bitetto ha implementato un sistema basato sulla tecnologia RFID per la misurazione puntuale delle quantità di rifiuti conferiti: ciò nel 2019 ha consentito di raggiungere l’incredibile risultato del 78% di raccolta differenziata.
A dicembre 2019 il Comune ha approvato un nuovo regolamento rifiuti che prevede un sistema PAYT-KAYT. Il principale obiettivo del Comune ora è di sperimentare l’approccio “conosci quello che butti (“Know-as-you-throw” -KAYT) e di integrarlo con la tariffazione puntuale già in uso, per migliorare le già notevoli performance del servizio in termini di percentuale di raccolta differenziata e per rendere i cittadini consapevoli del modello KAYT.

Comune di Varese
ITALIA

Varese è una città della Lombardia di oltre 80.000 abitanti. Nel 2019 Varese ha raggiunto il 69% di raccotla differenziata. L’obiettivo del Comune è di implemetnare la tariffazione puntuale (PAYT) in un paio d’anni; prima, però, si intende sperimentare l’approccio KAYT (“Know-as-you-throw” – “conosci quello che butti”) nell’ambito del progetto LIFE-RethinkWASTE al fine di verificare i risultati potenzialmente raggiungibili mediante una intensa campagna di comunicazione.

Istituto per la finanza e l’economia locale (IFEL)
ITALIA

IFEL è una Fondazione costituita nel 2006 dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI). Il suo obiettivo principale è assistere i Comuni in tema di finanza ed economia locale. In qualità di struttura di riferimento per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione sistematica dei dati relativi alle imposte locali, la Fondazione opera come Ente di ricerca e formazione attraverso la produzione di studi, analisi e proposte di innovazione normativa per soddisfare le richieste di Comuni e cittadini. Dal 2017 IFEL promuove la conoscenza dei Comuni sulla tariffazione puntuale dei rifiuti (PAYT) attraverso webinar, seminari, workshop e pubblicazioni gratuite.

SPAGNA

Agència de Residus de Catalunya (ARC)
SPAGNA

ARC è l’autorità competente per la gestione dei rifiuti della Comunità Autonoma della Catalogna. I suoi principali obiettivi in materia di rifiuti urbani sono la promozione della prevenzione, della raccolta differenziata e del recupero, nonché lo sviluppo di strumenti di pianificazione e di disposizioni legali per la gestione dei rifiuti urbani. L’ARC ha applicato per anni strumenti finanziari che scoraggiano la produzione di rifiuti, lo smaltimento in discarica e l’ncenerimento, a partire dall’implementazione di una tassa sullo smaltimento nel 2003 e incorporando la promozione dei sistemi PAYT come azione trasversale nel Programma di gestione dei rifiuti urbani 2007-2012.

Ajuntament de Sant Just Desvern
SPAGNA

Sant Just Desvern è una città della Catalogna situata vicino Barcellona che conta 18.670 abitanti (2020). La Municipalità sta introducendo un modello innovativo di gestione dei rifiuti nel quale i contenitori per la raccolta della frazione organica e dei rifiuti residui potranno essere aperti dagli utenti per il conferimento solo mediante una card elettronica personale. Lo scopo di questo sistema è di aumentare i risultati della raccolta differenziata e stimolare i cittadini a tenere comportamenti più virtuosi. Tutti i dati raccolti verranno utilizzati per valutare il servizio rifiuti e allo stesso tempo per sensibilizzare i cittadini. Quest’ultimo obiettivo sarà raggiunto mediante l’implementazione dell’approccio “Know-as-you-throw” (KAYT) utilizzando uno schema premiale con sconti presso le attività commerciali locali.

BELGIO

Association of Cities and Regions for Sustainable Resource Management (ACR+)
BELGIO

ACR + è una rete internazionale di Città e Regioni che condividono l’obiettivo di promuovere una gestione sostenibile delle risorse attraverso la prevenzione alla fonte dei rifiuti, il riutilizzo e il riciclaggio, e accelerando la transizione verso un’economia circolare sui loro territori e oltre. Attraverso le proprie attività, ACR + si sforza di sviluppare le competenze e le capacità delle autorità pubbliche per la realizzazione di politiche efficaci per trasformare i rifiuti in risorse, nonché per incoraggiare azioni pratiche. L’associazione fornisce supporto alle autorità regionali e locali nelle loro nuove sfide e promuove la cooperazione e il partenariato per sviluppare soluzioni eco-efficienti.

DANIMARCA

2.-0 LCA consultants ApS
DANIMARCA

2.-0 LCA è una società internazionale di consulenza specializzata nell’analisi del ciclo di vita (LCA) e negli strumenti correlati, fra cui la Gestione Integrata dei Prodotti (IPM). Le attività passate e attuali includono progetti europei sugli standard per i dati LCA e input alla strategia delle risorse dell’UE, progetti nazionali e internazionali sullo sviluppo di database, prioritizzazione nell’ambito della Politica di Prodotto Integrata (IPP), analisi delle opzioni della politica di prodotto, sviluppo della metodologia di valutazione del ciclo di vita, nonché specifiche analisi e recensioni per associazioni industriali europee e società internazionali. L’azienda attualmente ha collaboratori in Danimarca, Paesi Bassi e Spagna.